mercoledì 24 ottobre 2012

Collegio dei Docenti unitario I.T.C.S. “ERASMO DA ROTTERDAM” e I.C.T.S. “PRIMO LEVI”

I.T.C.S. “ERASMO DA ROTTERDAM” e I.C.T.S. “PRIMO LEVI”
Via Varalli, 20-24 - 20021 BOLLATE (Mi)

Mozione del Collegio dei Docenti


I Docenti degli Istituti Erasmo da Rotterdam e Primo Levi di Bollate (MI), riunitisi il 23 Ottobre 2012 in Collegio congiunto, esprimono il loro totale dissenso rispetto alla proposta del governo Monti, contenuta nel Disegno di Legge di Stabilità 2012-2013, di aumentare il numero delle ore di insegnamento da 18 a 24 a parità di salario.


Si tratta di una proposta inaccettabile in sé e per le sue disastrose conseguenze sia sul piano della didattica sia rigurardo al diritto allo studio.

Non si tratta, infatti, soltanto di un ennesimo attacco al salario, fra l’altro bloccato da anni per il mancato rinnovo del contratto e il congelamento degli scatti di anzianità, ma anche di un peggioramento senza precedenti delle condizioni di lavoro degli insegnanti.

Non va dimenticato che le 18 ore settimanali di lezione dei Docenti delle Scuole Secondarie superiori italiane non esauriscono certo il loro carico di lavoro. Esso comprende anche le riunioni collegiali e, soprattutto, tutte le attività collaterali connesse all’insegnamento, come la preparazione delle lezioni e la correzione dei compiti. Si tratta di ore in buona parte non computate formalmente, ma indispensabili per svolgere decentemente la professione.

Giova poi ricordare che le 18 ore di lezione dei Docenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado italiane non costituiscono una stranezza del nostro Paese, ma corrispondono all’orario medio dei Docenti europei dello stesso ordine di scuola.[1] Peccato, non si possa dire altrettanto per la retribuzione, visto che lo stipendio medio dei Docenti italiani è significativamente inferiore.[2]

Va sottolineata poi un’altra implicazione, di questa proposta: aumentando di ben sei ore di lezione l’orario di lavoro, senza nessuna contropartita economica si manda a dire implicitamente, ma molto chiaramente, che gli Insegnanti sono dei fannulloni a cui devono essere tolti i privilegi dei quali fino ad oggi avrebbero goduto. In altri termini, questa proposta non solo si propone di peggiorare drammaticamente le condizioni di lavoro dei Docenti italiani ma è un’autentica manifestazione di disprezzo nei loro confronti.

Le conseguenze di questa proposta, in termini di costi umani, sarebbero devastanti. L’effetto immediato di tale disposizione sarebbe la cancellazione degli spezzoni orari, delle supplenze temporanee e dei corsi di recupero assorbiti dal nuovo regime orario.

Il saldo in termini di perdita di posti è di meno 25.000 cattedre per i posti comuni e di meno 4.000 per i posti di sostegno agli alunni con disabilità; mentre, in termini economici, ciò significa un intervento di oltre un miliardo a carico del comparto scuola. A regime, però, tale disposizione determinerebbe una riduzione di risorse ben più devastante.

Né, infine, vanno dimenticate le conseguenze per ciò che concerne i rapporti sindacali: approvare un cambiamento così radicale del rapporto di lavoro senza passare attraverso la trattativa con le rappresentanze sindacali del Lavoratori comporta una concezione antidemocratica e antisindacale dei rapporti sociali. La pessima metafora «del bastone e della carota», cara al Ministro Profumo, appare, alla luce di questa proposta, non tanto l’ennesima uscita improvvida e di cattivo gusto, ma l’autentica espressione di una cultura politica estranea ai principi della Costituzione italiana.

Considerata la gravità dell’attacco alla professionalità dei Docenti, alle loro condizioni di lavoro e alla Scuola Pubblica Statale nel suo complesso, il Collegio dei Docenti unitario delle due Scuole dichiara di aprire lo stato di agitazione permanente volto a informare meglio gli Studenti, i Genitori e l’opinione pubblica sulle ricadute negative di questi ulteriori tagli al Diritto allo Studio, al lavoro, nonché per attuare forme di lotta più incisive.

I siti internet delle scuole saranno perciò utilizzati per dare il massimo risalto alla presente Mozione e alle azioni di lotta che saranno decise nei prossimi giorni.

I Docenti degli Istituti Erasmo da Rotterdam e Primo Levi
riuniti in Collegio unitario votano tale mozione

Presenti: 201, Favorevoli: 193, Astenuti: 8
La mozione è approvata all'unanimità

Bollate, 23 ottobre 2012 ore 15:00

[1] Cfr. OCSE, Education at Glance 2012, p. 482; laddove si evince: ore medie annue di insegnamento dei Docenti italiani: 630; ore medie annue di insegnamento dei Docenti europei: 635.

[2] Ibidem, p. 466: il salario medio di un Docente italiano dopo 15 anni di servizio: 36.582 Dollari (a parità di potere di acquisto); salario medio di un Docente europeo dopo 15 anni di servizio: 42.470 Dollari (a parità di potere di acquisto).

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