I.T.C.S ERASMO DA ROTTERDAM
BOLLATE
DOCUMENTO PER
LA SCUOLA
SETTIMANE DI
PROTESTA A PARTIRE DAL 5 NOVEMBRE 2012
PREMESSA
Il Disegno di Legge di Stabilità
L'innalzamento dell’orario di insegnamento da 18 ore di lezione
settimanale a 24, così come previsto dal Disegno di Legge di
Stabilità, senza retribuzione né contrattazione sindacale (Art. 42
e 45), è generalmente stato inteso dai Docenti della scuola
italiana, solo come l'ultimo segnale di un forte disprezzo dei
normali processi di concertazione democratici e anche come una forma
di grave disconoscimento del ruolo fondamentale della formazione
nella società odierna.
La funzione
docente nel contesto del Contratto Collettivo Nazionale
L’orario di retribuzione dei Docenti è
attualmente valutato per 18 ore di lezione settimanale e considera 40
+ 40 ore aggiuntive per la maggior parte spese nei Collegi, nelle
riunioni di materia e di indirizzo e nei Consigli di Classe.
Perciò le attività della funzione docente
riconosciute, ma non conteggiate e non retribuite, dal Contratto di
Lavoro Nazionale prevedono:
la preparazione delle lezioni
la preparazione e la correzione delle verifiche
la preparazione e la correzione delle prove di
recupero e di settembre
la stesura programmi preventivi e consuntivi
i colloqui con le famiglie
la valutazione e la scelta dei libri di testo
l' aggiornamento e formazione dei Docenti
La funzione Docente nella scuola reale
I cambiamenti sociali e tecnologici intervenuti nel
corso degli ultimi anni hanno indotto anche nella scuola notevoli
trasformazioni mutandone e aggiornandone gli obiettivi, le procedure
e perfino il significato. Pensare la scuola oggi significa
rapportarsi ad un mondo dinamico e complesso, le cui richieste vanno
ben oltre la lezione frontale. Tuttavia, malgrado le affermazioni di
principio rimaste sempre lettera morta, la Scuola Secondaria
Superiore italiana ha invece subito dal 2008 ad oggi, l’imposizione
della Riforma Gelmini-Tremonti che ha portato in luogo
dell’innovazione pesantissimi tagli di ore e di risorse. Tutto
questo non certo nell’ottica del miglioramento del lavoro dei
Docenti e della garanzia del Diritto allo studio e alla Formazione
degli Studenti, seriamente danneggiati specie riguardo al tempo
scuola destinato alla formazione anche nelle materie
professionalizzanti.
Perciò la proposta del Ministro e del Governo è
apparsa come “necessario” corollario di quanto è già avvenuto
negli ultimi anni, mentre a fronte di un numero in certi casi triplo
di classi affidate ai Docenti, come effetto dei tagli, si registra un
maggior rischio di dispersione scolastica o di insuccesso formativo
determinato anche dall’aumento eccessivo del numero degli studenti
per classe, numero che ormai non è più neppure rapportato alla
presenza di alunni in condizione di disabilità, o di disagio
certificato.
Gli effetti su questa situazione già gravemente
compromessa, dall’aumento di sei ore del orario di docenza
frontale, ricadrebbero dunque principalmente sulla Qualità
dell’insegnamento stesso, perché lieviterebbe in modo cospicuo il
numero degli alunni gestiti per ogni singolo Docente, con aggravio
insostenibile del carico di lavoro e conseguenti rallentamenti del
lavoro scolastico e del Programma.
Il Dissenso
Così, il
dissenso e la conseguente
mobilitazione
dei Docenti riguardano:
la proposta dell’innalzamento di sei ore
dell’orario di insegnamento senza retribuzione e soprattutto
l’autoritarismo con cui è stata espressa annullando di fatto ogni
forma di concertazione democratica, superando il Contratto Nazionale
in forza di legge;
sono estesi al intero complesso della proposta,
giudicata inaccettabile in quanto danneggia seriamente l’impianto
della Scuola Secondaria Superiore l’aggravio insostenibile del
carico di lavoro dei Docenti, e la connessa perdita della qualità
del servizio offerto agli Studenti e alle loro Famiglie cui si
aggiunge anche la prevista eliminazione del fondo di Istituto con le
connesse conseguenze sull’offerta formativa;
i conseguenti tagli al personale in termini di
perdita di posti di lavoro in particolare a danno dei Docenti
Precari (meno 25.000 fra Medie e Superiori);
e danneggiano seriamente i Giovani in contrasto
con quanto sancito dall'Art. 3 della Costituzione laddove si afferma
il diritto di ogni cittadino al "pieno sviluppo della persona
umana";
L’umiliazione pubblica recata ai Docenti
proposti, all’immaginario collettivo, quali fannulloni.
Le ultime notizie e ulteriori motivi di
preoccupazione
Vittoria
o Cavallo di Troia? Malgrado sia circolata la notizia dello
stralcio dell’Art. 3 ad opera della Commissione Bilancio e che
dunque sarebbero stati reperiti i fondi per
evitare l’aumento
delle ore lavorative dei Docenti,
che “restano le 18
attualmente
svolte ricavando la
copertura
economica da alcuni
tagli mirati”, suonano beffarde le parole del Ministro
Profumo quando, esultante, afferma che “è
stata fatta un’operazione estremamente importante in un momento di
grandissima difficoltà” e che dunque sarebbe stata “trovata una
soluzione che a saldi invariati ci consente di non toccare i servizi
agli Studenti e gli orari dei Docenti”.
Si
tratta di tagli non indolori, qui di sotto riassunti:
1,8
milioni dal taglio dei distacchi sindacali e dei comandi dei docenti
del personale scolastico al ministero e ad altri enti;
6
milioni dalla dismissione immobile di piazzale Kennedy, a Roma,
utilizzato come sede del ministero dell'Università prima
dell'accorpamento con il ministero dell'Istruzione
20 milioni dai tagli per i bandi dei fondi
First
e Trin
30 milioni di tagli sul progetto Smart City
nel centro nord;
47,5 milioni dal fondo MOF
per il miglioramento dell'offerta formativa
e ulteriori maggiori risorse da un fondo
alimentato nel passato dagli accantonamenti di risorse raccolte con
vecchi tagli. (circa 80milioni).
E suona peraltro sibillina l’affermazione:
''Si e' aperta però la discussione su questo tema - ha aggiunto - e
insieme avvieremo un ragionamento di come dovrà essere la figura
dell'insegnante del futuro. La sua presenza dovrà essere diversa
all'interno della scuola”. Quale modello di Docente vorrebbe il
Ministro? Fino a ieri, mal pagato, non riconosciuto, espropriato
anche del diritto di contrattazione sindacale, e accettante qualsiasi
genere di riforma.
Inoltre,
destano ancora seria preoccupazione e inquietudine
l’ipotesi
che l’aumento 24 ore fosse un modo di preparare i Docenti ad
accettare ulteriori sacrifici anche esponendoli, come è stato
fatto, alla reprensione della opinione pubblica.
Mentre
il D. Dl Aprea continua invece il suo corso volto a cambiare
gli organi democratici della scuola statale
I
Fondi reperiti vengono anche da Progetti di Ricerca destinati
all’Università e non si è invece voluto toccare i 223 milioni di
euro destinati alla scuola privata (perché un’impresa privata
vada sostenuta con i soldi dei contribuenti a molti non è chiaro)
Altri
fondi per 47,5 milioni trovati provengono dal Mof, il fondo per
l’Offerta Formativa, quindi a farne le spese è di nuovo la
qualità offerta dalle singole scuole e gli studenti.
La
questione sembra solo rimandata e in seguito sarà necessario
rivedere la figura del Docente, reperito attraverso il Concorsone?
Nessuna
voce si è levata contro l’alterazione dei normali processi
democratici di concertazione e dunque lasciar correre significa nei
fatti lasciar passare l’idea che i contratti possano essere
superati in forza di leggi e non di contrattazione.
Il
Contratto nazionale è fermo, gli stipendi sono bloccati, si propone
di eliminare le ferie dei Precari al 30 giugno, si indice un
concorso cui sono ad oggi iscritti 321.000 candidati e con sentenza
del Tar del Lazio odierna si aprono le porte anche ai laureati dopo
il 2002, Concorso imposto mentre migliaia di persone abilitate
attendono da anni e mentre si impedisce loro ogni futuro
riconoscimento di carriera.
E’ ora di riconoscere e inquadrare meglio il
lavoro dei Docenti.
LA PROTESTA
A partire da
mercoledì 14 Novembre e fino a quando il Decreto Stabilità non sarà
emendato, l’Assemblea
sindacale dei Docenti e del personale ATA dell'Istituto Erasmo da
Rotterdam delibera, fermo restando il rispetto del Diritto allo
studio degli Studenti, le seguenti azioni:
proposta
|
favorevoli
|
contrari
|
astenuti
|
|
|
62
|
3
|
/
|
SOSPENSIONE
dalle attività di progettazione
|
62
|
3
|
/
|
SOSPENSIONE
delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione
|
63
|
2
|
/
|
SOSPENSIONE
del Ricevimento parenti
|
60
|
3
|
2
|
SOSPENSIONE
dell’adozione dei libri di testo
|
63
|
/
|
2
|
di non
accettare ore aggiuntive oltre l’orario di cattedra assegnato.
|
63
|
/
|
2
|
di non
essere disponibili all'effettuazione di attività non obbligatorie
(registro
on-line, pagellino, ecc.)
|
63
|
/
|
2
|
Decide
inoltre di
inviare
una lettera al Presidente della Repubblica e per conoscenza al
Ministro dell’Istruzione (allegato n.1)
pubblicare
una lettera aperta ai genitori e alla cittadinanza
pubblicare
nella casella Albo sindacale della home page del sito dell’Istituto
la presenta mozione e tutte le successive comunicazioni sindacali
pubblicizzare
la protesta attraverso striscioni, manifesti, volantini
collaborare
con l’Istituto Primo Levi di Bollate e le altre scuole del
territorio per la definizione di eventuali forme di protesta comuni
dare
massima diffusione alla protesta e informazione tramite il sito
internet e sulla stampa locale
di dare
ampia informazione a studenti e genitori mediante assemblea
adesione
allo sciopero del giorno 14 Novembre e 24 Novembre.
La presente Assemblea delibera quindi
l’Istituzione delle seguenti Commissioni
Commissione
emersione al lavoro sommerso
Commissione
Rapporti con la Stampa nazionale e locale e raccolta Rassegna
stampa
Commissione
per la Valorizzazione dei Rapporti territoriali
Commissione
per il Raccordo delle Scuole della Provincia di Milano
Commissione
per l’implementazione del Blog dell’Erasmo da Rotterdam
Commissione
per la preparazione di Cartelloni, volantini, etc.
Un gesto di
solidarietà. Viene proposta infine di ricordare la tragica
scomparsa del Prof. Carmine Cerbera che non reggendo più
l’umiliazione di una vita precaria e all’angoscia di essere
disoccupato a 50 anni, si è tolto la vita in un estremo gesto di
protesta disperata.