sabato 3 novembre 2012

Assemblea sindacale ITCS Primo Levi del 31 ottobre 2012

I.T.C.S PRIMO LEVI BOLLATE


DOCUMENTO PER LA SCUOLA

SETTIMANE DI PROTESTA A PARTIRE DAL 5 NOVEMBRE 2012



PREMESSA

L'aumento dell'orario di cattedra, peraltro a parità di stipendio per i docenti, è solo l'ultima dimostrazione  della considerazione nei confronti dei lavoratori della scuola e del ruolo della formazione nella società attuale
Il mondo della scuola si è trasformato e si è ampliato, negli obiettivi, nelle procedure, nei significati, assieme alla società che ha contribuito a far crescere. E’ diventato molto più complesso e articolato, più efficace, più trasparente, più qualificato, più inclusivo e integrante; caratteristiche che ne hanno elevato i costi. Proprio per questo, per ogni cittadino dovrebbe essere inaccettabile che si consenta di svilire o distruggere la scuola.
E’ inaccettabile che questo fondamentale servizio culturale e sociale sia percepito ancora come cento anni fa, quando la società ancora si interrogava sul senso di un’educazione pubblica. Oggi questo senso dovrebbe essere completamente acquisito e andrebbe sostenuto a qualsiasi costo.
E’ inaccettabile che si perpetui lo stereotipo dell’insegnante come un professionista a tempo parziale, a maggior ragione se è lo stesso Ministro dell’Istruzione a riproporre i soliti pregiudizi su una delle professioni più importanti in una società moderna e civile, professione che è stata progressivamente svilita socialmente. Insegnare oggi non significa più entrare in classe e declamare il proprio sapere.
E’ inaccettabile che non si riconosca il fatto che gli insegnanti non hanno alcun rimborso spese per il materiale necessario all’aggiornamento (libri et similia), per la strumentazione necessaria allo svolgimento del proprio lavoro (dalle biro ai fogli, dal computer alla stampante al toner); è inaccettabile che ci si dimentichi che gli insegnanti non godono di buoni pasto quando hanno le riunioni pomeridiane.
E’ inaccettabile che sia proprio il Ministro dell’Istruzione ad ignorare il fatto che l’attività degli insegnanti prevede attività propedeutiche all’insegnamento, attività obbligatorie per contratto, ma non conteggiate e non retribuite, come quelle facenti parte della stessa funzione docente :la programmazione didattica e la correzione delle verifiche scritte.
Elenco delle attività come da contratto:

  • preparazione delle lezioni
  • preparazione e correzione delle verifiche
  • preparazione e correzione delle prove di recupero e di settembre
  • stesura programmi preventivi e consuntivi
  • riunioni di materia e di indirizzo
  • collegi docenti
  • consigli di classe
  • colloqui con le famiglie
  • valutazione e scelta dei libri di testo
  • aggiornamento e formazione


UN CONFRONTO NECESSARIO

L’orario cattedra degli insegnanti è in linea con la media europea che è di 18,1 ore nella secondaria di I grado e di 16,3 nella secondaria di II grado (fonte: Eurydice Agenzia Ufficiale dell’Unione Europea, 2011), come si può vedere dalla tabella depositata in Parlamento dal deputato Bachelet.


Se confrontiamo più da vicino il sistema scolastico italiano e quello francese scopriamo che:


Francia
Italia
bonus in carriera anche per altre esperienze lavorative
no
Avanzamento carriera
Anzianità e merito
Solo anzianità
Raggiungimento del livello più alto di carriera
Dopo 20 anni
Dopo 30 anni
Indennità di residenza in aree ove il costo della vita è elevato
no
Rimborso dei trasporti pubblici
no
indennità per l’orientamento ed il coordinamento 1000-1300 euro annui
no
Indennità di 1097 euro annui per chi opera in aree con forti tensioni sociali
no
Ore annuali di insegnamento nel 2009
628
619
Numero di settimane di lezione
35
39
Numero giorni di scuola
180
200-206
Età pensione
60
Recentemente elevata a 67/70
Ferie corrispondenti alla chiusura delle scuole

Interessante anche il confronto con altri paesi sul numero di giorni di scuola (fonte Euridyce)

Paese
Giorni di scuola
Belgio
184
Finlandia
190
Francia
180
Germania
200 (nella maggior parte dei Lander)
Italia
200-206
Spagna
175
Turchia
180

Questi dati fanno pensare che in tutta Europa, in considerazione dell’intensità e dell’ importanza delle attività legate all’apprendimento, l’impegno massimo non può superare i 200 giorni annui circa; tale scelta evidentemente risponde a necessità di aggiornamento, approfondimento, recupero psicofisico necessario per dare impulso all’impegno ed al rinnovamento educativo, didattico, pedagogico e culturale.


L’insegnamento è un lavoro che richiede una fortissima motivazione caratteriale, culturale, affettiva e relazionale ed in Europa si è capito fin dai tempi dello stato liberale che non si possono remunerare con denaro queste qualità; ecco allora che è nata la consuetudine, anche dove gli stipendi sono assai più alti che in Italia, di non far lavorare a scuola gli insegnanti quando gli allievi sono in vacanza , perché la produttività non è data solo dal numero di ore di lavoro formalizzate.


Dire che un insegnante lavora 18 ore, come lei sembra avallare, è come dire che un avvocato lavora solo quando è in tribunale; che un magistrato lavora solo quando tiene pubblicamente un processo, che un docente universitario lavora 120 ore all’anno e cioè solo quando fa lezione, che un giornalista lavora solo quando scrive. Si finge di dimenticare, cioè, il lavoro sommerso che c’è dietro quello pubblicamente visibile: ed è dal lavoro sommerso che dipende la qualità del lavoro del magistrato, dell’avvocato, del giornalista, del docente universitario e dell’insegnante.


Ultimo, ma non meno importante, è il modo con cui è stata avanzata questa proposta: senza alcuna contrattazione sindacale, in modo unilaterale, scavalcando il Contratto attualmente in vigore.
E questo è un fatto pericolosissimo che ora riguarda una categoria di lavoratori che si vede aumentare di un terzo il proprio orario cattedra (non di lavoro che abbiamo visto essere raddoppiato), ma che potrebbe creare un precedente anche per tutte le altre categorie.


LA PROTESTA

A partire da lunedì 5 novembre e fino a quando il Decreto Stabilità non sarà emendato, l’assemblea sindacale dei Docenti delibera, fermo restando il rispetto del Diritto allo studio degli studenti, le seguenti azioni:


  • SOSPENSIONE da tutti gli incarichi organizzativi dell'Istituto:
  • coordinatori di Indirizzo
  • coordinatori di Materia
  • coordinatori e segretari di Consigli di Classe
  • Funzioni Strumentali
  • responsabili di Laboratorio
  • SOSPENSIONE dalle attività di progettazione
  • SOSPENSIONE delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione
  • SOSPENSIONE del Ricevimento parenti
  • SOSPENSIONE dell’adozione dei libri di testo


Decide inoltre di

  • inviare una lettera al Ministro dell’Istruzione (allegato n.1)
  • inoltrare una lettera ai genitori da leggere nei Consigli di Classe di novembre (allegato n.2)
  • pubblicare nella casella Albo sindacale della home page del sito dell’Istituto la presenta mozione e tutte le successive comunicazioni sindacali
  • pubblicizzare la protesta attraverso striscioni, manifesti, volantini
  • collaborare con l’Istituto Erasmo da Rotterdam e le altre scuole del territorio per la definizione di eventuali forme di protesta comuni



Assemblea sindacale ITCS Primo Levi del 31 ottobre 2012.
Documento approvato all’unanimità

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