I.T.C.S PRIMO LEVI BOLLATE
DOCUMENTO
PER LA SCUOLA
SETTIMANE
DI PROTESTA A PARTIRE DAL 5 NOVEMBRE 2012
PREMESSA
L'aumento
dell'orario di cattedra, peraltro a parità di stipendio per i
docenti, è solo l'ultima dimostrazione della considerazione
nei confronti dei lavoratori della scuola e del ruolo della
formazione nella società attuale
Il
mondo della scuola si è trasformato e si è ampliato, negli
obiettivi, nelle procedure, nei significati, assieme alla società
che ha contribuito a far crescere. E’ diventato molto più
complesso e articolato, più efficace, più trasparente, più
qualificato, più inclusivo e integrante; caratteristiche che ne
hanno elevato i costi. Proprio per questo, per ogni cittadino
dovrebbe essere inaccettabile che si consenta di svilire o
distruggere la scuola.
E’
inaccettabile che questo fondamentale servizio culturale e sociale
sia percepito ancora come cento anni fa, quando la società ancora si
interrogava sul senso di un’educazione pubblica. Oggi questo senso
dovrebbe essere completamente acquisito e andrebbe sostenuto a
qualsiasi costo.
E’
inaccettabile che si perpetui lo stereotipo dell’insegnante come un
professionista a tempo parziale, a maggior ragione se è lo stesso
Ministro dell’Istruzione a riproporre i soliti pregiudizi su una
delle professioni più importanti in una società moderna e civile,
professione che è stata progressivamente svilita socialmente.
Insegnare oggi non significa più entrare in classe e declamare il
proprio sapere.
E’
inaccettabile che non si riconosca il fatto che gli insegnanti non
hanno alcun rimborso spese per il materiale necessario
all’aggiornamento (libri et similia), per la strumentazione
necessaria allo svolgimento del proprio lavoro (dalle biro ai fogli,
dal computer alla stampante al toner); è inaccettabile che ci si
dimentichi che gli insegnanti non godono di buoni pasto quando hanno
le riunioni pomeridiane.
E’
inaccettabile che sia proprio il Ministro dell’Istruzione ad
ignorare il fatto che l’attività degli insegnanti prevede attività
propedeutiche all’insegnamento, attività obbligatorie per
contratto, ma non conteggiate e non retribuite, come quelle facenti
parte della stessa funzione docente :la programmazione didattica e la
correzione delle verifiche scritte.
Elenco
delle attività come da contratto:
- preparazione delle lezioni
- preparazione e correzione delle verifiche
- preparazione e correzione delle prove di recupero e di settembre
- stesura programmi preventivi e consuntivi
- riunioni di materia e di indirizzo
- collegi docenti
- consigli di classe
- colloqui con le famiglie
- valutazione e scelta dei libri di testo
- aggiornamento e formazione
UN CONFRONTO NECESSARIO
L’orario
cattedra degli insegnanti è in linea con la media europea che è di
18,1 ore nella secondaria di I grado e di 16,3 nella secondaria di II
grado (fonte: Eurydice Agenzia Ufficiale dell’Unione Europea,
2011), come si può vedere dalla tabella depositata in Parlamento dal
deputato Bachelet.
Se
confrontiamo più da vicino il sistema scolastico italiano e quello
francese scopriamo che:
Francia
|
Italia
|
|
bonus in carriera
anche per altre esperienze lavorative
|
sì
|
no
|
Avanzamento
carriera
|
Anzianità e
merito
|
Solo anzianità
|
Raggiungimento del
livello più alto di carriera
|
Dopo 20 anni
|
Dopo 30 anni
|
Indennità di
residenza in aree ove il costo della vita è elevato
|
sì
|
no
|
Rimborso dei
trasporti pubblici
|
Sì
|
no
|
indennità per
l’orientamento ed il coordinamento 1000-1300 euro annui
|
sì
|
no
|
Indennità di 1097
euro annui per chi opera in aree con forti tensioni sociali
|
sì
|
no
|
Ore annuali di
insegnamento nel 2009
|
628
|
619
|
Numero di
settimane di lezione
|
35
|
39
|
Numero giorni di
scuola
|
180
|
200-206
|
Età pensione
|
60
|
Recentemente
elevata a 67/70
|
Ferie
corrispondenti alla chiusura delle scuole
|
sì
|
sì
|
Interessante
anche il confronto con altri paesi sul numero di giorni di scuola
(fonte Euridyce)
- PaeseGiorni di scuolaBelgio184Finlandia190Francia180Germania200 (nella maggior parte dei Lander)Italia200-206Spagna175Turchia180
Questi
dati fanno pensare che in tutta Europa, in considerazione
dell’intensità e dell’ importanza delle attività legate
all’apprendimento, l’impegno massimo non può superare i 200
giorni annui circa; tale scelta evidentemente risponde a necessità
di aggiornamento, approfondimento, recupero psicofisico necessario
per dare impulso all’impegno ed al rinnovamento educativo,
didattico, pedagogico e culturale.
L’insegnamento è un lavoro che richiede una fortissima motivazione caratteriale, culturale, affettiva e relazionale ed in Europa si è capito fin dai tempi dello stato liberale che non si possono remunerare con denaro queste qualità; ecco allora che è nata la consuetudine, anche dove gli stipendi sono assai più alti che in Italia, di non far lavorare a scuola gli insegnanti quando gli allievi sono in vacanza , perché la produttività non è data solo dal numero di ore di lavoro formalizzate.
Dire che
un insegnante lavora 18 ore, come lei sembra avallare, è come dire
che un avvocato lavora solo quando è in tribunale; che un magistrato
lavora solo quando tiene pubblicamente un processo, che un docente
universitario lavora 120 ore all’anno e cioè solo quando fa
lezione, che un giornalista lavora solo quando scrive. Si finge di
dimenticare, cioè, il lavoro sommerso che c’è dietro quello
pubblicamente visibile: ed è dal lavoro sommerso che dipende la
qualità del lavoro del magistrato, dell’avvocato, del giornalista,
del docente universitario e dell’insegnante.
Ultimo,
ma non meno importante, è il modo con cui è stata avanzata questa
proposta: senza alcuna contrattazione sindacale, in modo unilaterale,
scavalcando il Contratto attualmente in vigore.
E
questo è un fatto pericolosissimo che ora riguarda una categoria di
lavoratori che si vede aumentare di un terzo il proprio orario
cattedra (non di lavoro che abbiamo visto essere raddoppiato), ma che
potrebbe creare un precedente anche per tutte le altre categorie.
LA PROTESTA
A
partire da lunedì 5 novembre e fino a quando il Decreto Stabilità
non sarà emendato,
l’assemblea sindacale dei Docenti delibera, fermo restando il
rispetto del Diritto allo studio degli studenti, le seguenti azioni:
- SOSPENSIONE da tutti gli incarichi organizzativi dell'Istituto:
- coordinatori di Indirizzo
- coordinatori di Materia
- coordinatori e segretari di Consigli di Classe
- Funzioni Strumentali
- responsabili di Laboratorio
- SOSPENSIONE dalle attività di progettazione
- SOSPENSIONE delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione
- SOSPENSIONE del Ricevimento parenti
- SOSPENSIONE dell’adozione dei libri di testo
Decide
inoltre di
- inviare una lettera al Ministro dell’Istruzione (allegato n.1)
- inoltrare una lettera ai genitori da leggere nei Consigli di Classe di novembre (allegato n.2)
- pubblicare nella casella Albo sindacale della home page del sito dell’Istituto la presenta mozione e tutte le successive comunicazioni sindacali
- pubblicizzare la protesta attraverso striscioni, manifesti, volantini
- collaborare con l’Istituto Erasmo da Rotterdam e le altre scuole del territorio per la definizione di eventuali forme di protesta comuni
Assemblea
sindacale ITCS Primo Levi del 31 ottobre 2012.
Documento
approvato all’unanimità
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